La sezione aurea

Che cosa hanno in comune la disposizione dei petali di rosa e dei semi nelle mele, la forma a spirale di alcune conchiglie, gli ammassi di galassie, il Partenone e le piramidi di Giza, e la successione di Fibonacci? Per quanto strano possa sembrare, in queste realtà così disparate si nasconde un numero particolare, una proporzione geometrica scoperta dai pitagorici, definita da Euclide, chiamata in un trattato di Luca Pacioli (illustrato da Leonardo) “divina proporzione”, e in seguito, nell’ottocento: “Sezione aurea“. Questo numero (1,6180…) è irrazionale (non si può esprimere con una frazione – ha infinite cifre decimali prive di sequenze ripetitive – ), e tende a mostrarsi nei luoghi più diversi, affascinando così non solo le menti matematiche, ma anche biologi, artisti, musicisti, storici e architetti. Appare come un simbolo dell’armonia dell’universo, un universo progettato da un dio matematico. Mario Livio parla di un mistero e dell’emozione della scoperta.

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